FAQ – Domande e Risposte

1- Cosa sono i solfiti nel vino?

Ci capita spesso quando  scegliamo un vino di leggerne l’etichetta e trovare sul retro, in basso, la scritta “CONTIENE SOLFITI”. La nostra reazione non è mai del tutto positiva, ma ci rassegniamo e compriamo ugualmente la bottiglia che ci piace, consci del fatto che la stragrande maggioranza delle bottiglie contiene solfiti. Spesso si affida la nostra valutazione alla nostra percezione, o alle nostre brutte esperienze e diamo ai solfiti un ruolo negativo e dannoso.
Questo non è del tutto sbagliato, ma non è nemmeno del tutto giusto. Sappiamo che il cibo è legato a doppio filo con la nostra salute, proprio per questo andiamo a scoprire cosa sono, quali proprietà hanno e in che modo e in che misura sono dannosi.

I solfiti che vengono aggiunti al vino sono dei sali derivati da un gas: l’anidride solforosa. Ma non vengono usati solo nel vino, infatti rappresentano uno degli additivi più uti l izzati nell’intero panorama dell’industria agroalimentare. Per essere chiari sono catalogati come conservanti e hanno alcuni codici di riconoscimento (es E-220: anidride solforosa; E-221: solfito di sodio; E-222: bisolfito di sodio; E-223 metabisolfito di sodio; E-224: metabisolfito di potassio; E-226: solfito di calcio; E-227: calcio bisolfito acido; E-228) che è obbligatorio, se presenti, inserire nell’etichetta tra gli ingredienti. Tra i cibi che ne contengono di più ci sono i succhi di frutta, i preparati di puree di verdure e la frutta essiccata come albicocche e prugne.

QUALI FUNZIONI HANNO I SOLFITI NEL VINO?
Mentre per altri alimenti gli scopi di utilizzo sono molteplici, andando dalla funzione conservante fino al mantenimento di un colore vivo, nel vino la funzione principale che svolgono è quella antisettica. Durante la fermentazione il vino produce autonomamente anidride solforosa, ma in quantità insufficiente a garantire che i microrganismi come i batteri o i lieviti proliferino. Per evitare questo e al fine di assicurarsi che le caratteristiche organolettiche rimangano più o meno inalterate è, passateci il termine, necessario aumentare il quantitativo di anidride solforosa aggiungendo i solfiti.
Questo è un lato positivo che bisogna tenere a mente. I solfiti non sono lì solo per salvare la partita di vino al produttore, sono lì per garantire un prodotto salubre e “sicuro”.

COSA DICE LA NORMATIVA VIGENTE CIRCA IL LORO UTILIZZO?
Seppure la normativa è intervenuta in termini di tutela imponendo l’obbligatorietà dell’inserimento in etichetta della scritta “CONTIENE SOLFITI”, questa tutela non è stata estesa anche all’ambito della trasparenza. Quello che vogliamo dire è che è stata stabilita una soglia quantitativa minima e una massima di utilizzo, ma non è stato previsto l’obbligo di comunicare questa quantità. Nel dettaglio l’obbligo di inserire in etichetta la dicitura “CONTIENE SOLFITI” scatta quando si superano i 10 mg per litro e il massimo quantitativo di solfiti utilizzabili è di 150 mg per litro per i vini rossi e di 200 mg per litro per i vini bianchi. In parole povere un vino che contiene 11 mg/l ha la stessa etichetta di uno che ne contiene 200 mg. Per i vini biologici la regolamentazione prevede invece il limite massimo di 100 mg per litro nel vino rosso e di 150 mg per i bianchi.

QUALI EFFETTI NOCIVI HANNO I SOLFITI NELL’UOMO?
I solfiti sono catalogati come “allergeni”. Nonostante questo non esistono soggetti allergici che possono andare in shock anafilattico e quindi si può parlare di persone più o meno sensibili ai solfiti e non di persone allergiche. Tra gli effetti si possono citare problemi respiratori nelle persone asmatiche, un non corretto assorbimento della vitamina B1 ed effetti più comuni come le irritazioni gastriche. L’effetto negativo dei solfiti per eccellenza è molto comune. Vi è mai capitato di svegliarvi con il cerchio alla testa perchè la sera prima avete bevuto un po’ più del solito? E ripetete tra voi “Eppure non mi è sembrato di avere esagerato!” Vi potete tranquillizzare. La causa non necessariamente dipende dalla quantità di vino che avete bevuto, ma dipende dalla quantità di solfiti nel vino. Infatti un altro effetto che hanno è quello di impedire, solo parzialmente, all’ossigeno di arrivare al cervello durante la digestione e questo provoca il famigerato mal di testa. Per estremizzare il concetto, se bevete 1 lt di vino con 11 mg di solfiti per litro o un bicchiere di vino con 200 mg per litro, quel bicchiere in proporzione vi potrebbe provocare un mal di testa 4 volte superiore al litro di vino a basso contenuto di solfiti. Questi sono gli effetti negativi che però non si manifestano in tutti i soggetti. Tuttavia questi effetti sono circoscritti e non sono prolungati nel tempo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito per i solfiti una Dose Giornaliera Ammissibile (DGA) pari a 0,7 mg per kg di peso corporeo. Quindi, per esempio, una persona che pesa 70 kg non ne dovrebbe assumere più di 50 mg al giorno. Il consumo di vino, pertanto, dipende o dovrebbe dipendere dalla quantità di solfiti che contiene.

I-Gourmet effettua trasformazione di prodotti freschi?

No! I-Gourmet è un distributore di prodotto finito. La nostra mission è incentrata sulla ricerca di prodotti e fornitori altamente selezionati, ad ‘hoc con le esigenze della nostra selezionata clientela. Ogni singolo prodotto venduto, viene controllato prima di essere spedito, sia nell’aspetto organolettico che in quello legale (etichettatura, scadenza, allergeni, tracciabilità).

Viene rispettata la catena del freddo?

Sempre! Nelle pagine informative dedicate alla Catena del Freddo e alla Logistica mettiamo a disposizione dei nostri clienti foto e procedure di come viaggia la merce con i nostri Gel-Pack per il mantenimento della temperatura. Solo il meglio su I-Gourmet!

E' possibile rendere la merce ricevuta per insoddisfazione o se ricevuta non conforme?

Non è previsto il reso merci sui freschi per insoddisfazione o in caso di non conformità. In ogni caso I-Gourmet ha come primo obiettivo la soddisfazione del cliente e, nel caso si verifichino i casi sopraelencati, sarà nostro interesse trovare insieme al cliente la soluzione di ogni problema.

Di seguito l’articolo delle nostre Condizioni Generali di Vendita in merito al Diritto di Recesso:

6. Diritto di Recesso

6.1 Nel rispetto dei doveri di informazione di cui all’art. 52, comma 1, lett. (f) e (g) del Codice del Consumo, alla Sezione 6.3 che segue sono indicati termini e condizioni che disciplinano il diritto di recesso in favore del Consumatore, come regolato dal medesimo Codice del Consumo.

6.2 Si precisa, in ogni caso, che il diritto di recesso in favore del Consumatore non si applica ai Prodotti i-gourmet che, per loro natura, non siano idonei ad essere rispediti o siano soggetti al rischio di rapido deterioramento o alterazione (Formaggi Sottovuoto, Salumi Sottovuoto).

6.3 Istruzioni per l’esercizio del recesso nei casi previsti dal Codice del Consumo

In conformità alle previsioni del Codice del Consumo, il Consumatore ha facoltà di recedere dal Contratto, secondo le modalità e le tempistiche previste all’interno della presente Sezione.

Ove intenda avvalersi di tale diritto di recesso, il Consumatore dovrà provvedere entro 10 (dieci) giorni lavorativi dalla data di consegna del Prodotto i-gourmet (nel caso di consegna multipla, dalla data dell’ultima consegna parziale) all’invio di apposita comunicazione (senza necessità di specificare eventuali motivi), da trasmettersi tramite E-mail all’indirizzo di Posta Certificataflosconviviumsrl@pec.it

In caso di esercizio del diritto di recesso, il Consumatore sarà tenuto alla restituzione del Prodotto i-gourmet a i-gourmet agli indirizzi di seguito indicati entro il medesimo termine di 10 (dieci) giorni dalla data di consegna dell’articolo.

La sostanziale integrità del bene da restituire è condizione essenziale per l’esercizio del diritto di recesso.

Gli articoli dovranno essere restituiti a:
Flosconvivium Srl – Via dei Villini 23 – 04010 Aprilia (LT) – Italia.

Conseguenze del recesso 
Qualora il Consumatore abbia esercitato il proprio diritto di recesso conformemente alle disposizioni di cui alle presenti Condizioni Generali di contratto, le prestazioni che siano già state ricevute dal Consumatore e/o da i-gourmet dovranno essere restituite. Il rimborso del prezzo pagato dal Consumatore sarà effettuato da i-gourmet, a condizione che il Prodotto i-gourmet sia stato restituito dal Consumatore, entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento da parte di i-gourmet della comunicazione di esercizio del recesso ovvero, se antecedente, dalla data in cui i-gourmet ha ricevuto il Prodotto i-gourmet restituito dal Consumatore. I rischi connessi alla distruzione o al danneggiamento dei Prodotti i-gourmet nel corso della spedizione sono rimessi a carico del Cliente, restando inteso che in tale eventualità, i Prodotti i-gourmet non saranno considerati integri ed il recesso non avrà efficacia. Le spese di spedizione connesse alla restituzione del Prodotto i-gourmet sono a carico di i-gourmet, a condizione che, ai fini della restituzione del Prodotto i-gourmet, il Consumatore utilizzi il numero di rientro comunicato da i-gourmet.

6.4 Nel caso in cui il Consumatore intenda esercitare il diritto di recesso, i Prodotti i-gourmet dovranno essere restituiti :

– correttamente imballati nella loro confezione originale, in perfetto stato di rivendita (non rovinati, danneggiati o sporcati) e muniti di tutti gli eventuali accessori, istruzioni per l’utilizzo e documentazione;
– muniti del documento di trasporto (presente nell’imballo originale), in modo da permettere ad i-gourmet di identificare il Consumatore (numero dell’Ordine, nome, cognome e indirizzo);
– senza manifesti segni di uso, se non quelli compatibili con l’effettuazione di una normale prova dell’articolo. Essi cioè non dovranno recare traccia di un utilizzo prolungato (oltre qualche minuto) eccedente il tempo necessario ad una prova e non dovranno essere in stato tale da non permetterne la rivendita.

Ove il Prodotto i-gourmet restituito non sia conforme a quanto prescritto dal precedente paragrafo, il recesso non avrà efficacia.